Il tempo degli eroi

La distruzione del dungeon

30 Ces
Appena scorgiamo il costrutto muoversi fuggiamo verso il passaggio segreto in modo disordinato.
Il ranger corre all’inseguimento di Zhoul fino alla botola che porta verso l’esterno.
Zhoul pero’ si accorge di essere inseguito da vicino e lancia un incantesimo sul ranger che rimane bloccato in preda ad un improvviso terrore, impedendo anche ai compagni di inseguire il fuggitivo.
Appena Dorlas riesce a riprendersi e a trascinarsi fuori dalla botola il gruppo si accorge che fuori e’ il crepuscolo, e che si trovano ora nella foresta, vicino ad una strada leggermente battuta che si stende nella foresta.
Sangel il lupo inizia a correre mentre il ranger sta ancora cercando di orientarsi.
Tutto il gruppo segue il lupo, trovandosi in una zona sconosciuta della foresta, circondati da della nebbia insolitamente fitta.
Mano a mano che la nebbia si infittisce e che ci si avventura nella foresta il gruppo si sfilaccia isolando i singoli membri.
In lontananza si scorgono delle mura di pietra alte circa tre metri, con al centro un cancello di ferro battuto in cui si riconosce uno stile particolare e cupo di lavorazione, che include alcune spirali e sagome di pipistrelli.
Il cancello e’ aperto, e da questo giungono due cavalli neri con in sella un uomo ed una donna, probabilmente Zhoul ed una sacerdotessa.
I due si fermano ai bordi del cancello per poi fuggire verso sinistra.
Subito dopo escono quattro cavalieri, anch’essi su cavalli neri in pesante armatura nera, che scortano una carrozza nera.
In successione altre due carrozze escono dal cancello e fuggono nell’oscurita’.
Un’ultima figura a cavallo si ferma sulla soglia del cancello, e’ insolitamente immobile e scura oltre a cavalcare un cavallo scheletrico.
Nel cielo appare una luce bianca, ferma che sembra provenire dal dungeon dal quale siamo usciti.
La luce illumina il misterioso cavaliere e la sua cavalcatura, rivelando un cavallo non-morto dalla pelle scarnificata e dagli occhi rosso scuro.
Il cavaliere nero in armatura completa, dal mantello nero ha anch’egli un viso scheletrico scuro e una luce rossa che fuoriesce dalle orbite vuote.
Altre luci appaiono nel cielo e si uniscono all’altra luce.
Il gruppo accorre per scoprire la natura di queste luci fisse.
Guardando verso l’alto scorgiamo Szas con intorno 13 dei suoi “apostoli”, sentiamo una cantilena intonata come se si trattasse di un rituale, stanno probabilmente lanciando un incantesimo.
A questo punto sentiamo un suono lontano, come un turbinio, un lontano rumore di vento.
Il costrutto si solleva da terra emanando luce dorata dal braccio destro e luce cangiante dal petto, per poi volare veloce puntando verso di noi.
Il ranger si precipita verso l’ingresso del dungeon, in fondo ci sono ancora dei nani feriti nascosti lì sotto.
Sfortunatamente pero’ i maghi terminano il loro incantesimo ed una palla di fuoco esplode sopra al dungeon.
Molti alberi prendono fuoco mentre il costrutto si frappone tra noi e la botola dei sotterranei.
Il ranger cerca di controllare se Cigar è ancora vivo nonostante sia svenuto in una posizione innaturale ma il costrutto atterra a poca distanza impedendogli di raggiungere Cigar.
Dei lampi illuminano il buio, sembra che abbiano colpito Iyldryl, chissà se riuscirà a cavarsela.
Dorlas cade a terra invocando Mielikki e chiedendo il suo aiuto per fermare le fiamme che stanno avvolgendo la foresta.
Le fiamme si affievoliscono pur continuando a bruciare.
Maya acciuffa Iyldryl e la porta via con se.
Il ranger invece inizia un tentativo disperato di salvare quanti più alberi gli è possibile spegnendo come può le fiamme che incendiano alcuni degli alberi.
La terra inizia a tremare molto forte, un terremoto si sta verificando proprio sotto i piedi dei nostri eroi.
Il ranger infine fugge anch’egli verso la strada, guidato dal fido Sangel che corre al suo fianco.
Crepe si aprono nel terreno della collina lasciando spazio a vere e proprie voragini che si aprono nel terreno.
Dopo pochi minuti il terremoto si ferma, al che il ranger si rimette a pregare la Dea della Foresta, chiedendo perdono con le lacrime agli occhi per aver fallito nel compito di proteggere gli alberi distrutti dalle fiamme.
I suoi compagni di avventure si raccolgono intorno a lui tenendo d’occhio la strana situazione che si è creata.
Il cavaliere nero infine carica, attaccando Deamon pur colpendolo solo di striscio, mentre il ranger accortosi di quanto sta accadendo interrompe la propria preghiera e colpisce il cavaliere nell’intento di difendere il proprio compagno.
Una voce terrorizza i componenti del gruppo che si disperdono nella foresta fuggendo.
La strana nebbia che aveva iniziato ad innalzarsi nella foresta ora la avvolge e impedisce a tutti i membri del gruppo di orientarsi, oltre a causare una forte sonnolenza.

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invernomuto

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