Il tempo degli eroi

La cerimonia

Il gruppo si rimette sui suoi passi fino a giungere nuovamente alla stanza con i barili, ma questa volta appare diversa: tutti i barili sono spariti e un grande vuoto si apre laddove un tempo questi si trovavano. Lo strano pavimento altro non era che una pedana mobile per trasferire grandi pesi dal piano terra del dungeon al piano inferiore.
Gli eroi decidono così che è giunto il momento di scendere al piano inferiore.

Sfruttando l’invisibilità Dorlas e Doemon guidano il gruppo arrivando sino al piano -3.
Qui un corridoio porta ad una parete sulla quale sono posti due spioncini scavati nella roccia.
Con le dovute accortezze il ranger si avvicina per poter vedere attraverso quel piccolo foro e con estrema sorpresa, nonchè un pò di spavento, ritrova i barili scomparsi.
La visione che si presenta agli occhi del ranger e’ quella di una stanza illuminata, in cui i barili sono al centro della stanza, circondati da candele e bracieri.
Numerosi sacerdoti, portano candele e candelabri, intenti a preparare un rito.
Il piano che si decide di mettere in pratica e’ quello di raccogliere dei barili di olio da far cadere dal buco per poi incendiarli in modo da interrompere il rito e rendere inutilizzabili i barili d’acqua al centro della stanza al piano -3.
Il gruppo si divide: il ranger, il paladino e Cigar si raccolgono al piano -3 pronti ad attaccare all’interno della stanza, mentre le due elfe e Julien si occupano di spostare i barili di olio da far cadere.
Quest’ultimo compito si rivela abbastanza lungo, tanto che il ranger aziona il passaggio segreto in anticipo, a quel punto sente la cantilena lanciata dai sacerdoti e vede un seguace di Mirkul depositare otto strani dischi neri intorno alla stanza per poi andarsene.
A questo punto le due elfe riescono a lanciare i barili dall’alto per poi planare magicamente dall’alto assieme a Julien per dare fuoco all’olio fuoriuscito dai barili caduti.
La pila di barili d’acqua e di olio inizia a bruciare, come previsto.
A quel punto pero’ accade qualcosa:
i dischi neri iniziano a roteare sempre piu’ velocemente, fino a sollevarsi da terra a tre metri dal soffitto.
Il rito si interrompe improvvisamente e allo stesso tempo i dischi roteanti fanno apparire dei portali dai quali escono dei nerboruti uomini pelati colmi di tatuaggi su tutto il corpo.
Questi uomini sono vestiti con uno strano stile (orientaleggiante), hanno difatti dei pantaloni rossi, sono a torso nudo ma soprattutto hanno degli occhi che brillano di luce bianca.
Le prime figure uscite dal portale si rivelano essere solo delle illusioni che scompaiono nel nulla, avendo assolto al loro compito: ingannare i sacerdoti i quali, colti di sorpresa hanno lanciato una selva di incantesimi contro queste strane figure.
Subito altre figure dallo stesso aspetto, questa volta reali, escono dagli stessi portali e portano la distruzione nella stanza scatenando un numero di fulmini impressionante che uccide tutti i sacerdoti presenti nella stanza.
A questo punto altri cinque dischi appaiono e si sollevano da terra.
Il gruppo si trova fianco a fianco, attonito ed incredulo di fronte a quanto successo.
Come se non bastasse questi potenti maghi ora li accerchiano silenziosi e misteriosi.
Un altro uomo appare da uno dei portali: ha uno sguardo inquietante, assatanato, lunghi baffi e sopracciglia a punta e veste una tunica rossa con rifiniture in oro e argento.
L’uomo ha un aspetto inquietante e profondamente malvagio.
Ordina ai maghi dai pantaloni rossi di razziare il dungeon ma di portare a lui tutti gli oggetti magici rimasti.
A quel punto i maghi escono dalla stanza dalle varie uscite disponibili.
Quindi l’uomo si rivolge a Julien dicendo:
“Julien, ti stavo cercando per punirti quando ho scoperto dove sei finita, vieni avanti…”
Julien avanza timorosa verso l’uomo, che prosegue dicendo
“mi hai permesso di evitare che qualcuno controllasse la morte al posto mio”
Il ranger fa per parlare ma si blocca a meta’, come se un riflesso condizionato glielo avesse impedito, in realta’ il mago ha sfruttato un incantesimo di controllo mentale per impedirgli la parola.

A questo punto da uno dei portali esce una figura di metallo alta ben due metri e mezzo, e’ come una gigantesca armatura animata.
Il capo e’ composto da un elmo con tre strisce, la mano sinistra con dita lunghe ed affusolate, mentre dalla “schiena” spunta una spada lunga.
L’armatura porta anche un mantello con strisce d’argento cangianti.
L’armatura atterra vicino all’inquietante mago con i baffi.

Scorgiamo Zhoul sbiancare, colpito da quanto accaduto nonostante la sua solita sicumera.
Subito dopo Zhoul scappa mentre l’armatura, che scopriamo essere un costrutto creato dal mago Szas del Thay, si attiva ed inizia a brillare…

Comments

invernomuto

I'm sorry, but we no longer support this web browser. Please upgrade your browser or install Chrome or Firefox to enjoy the full functionality of this site.